Assicurarsi rende più tranquilla la vita
Da quanto è emerso dallo studio sulla percezione ed il vissuto degli italiani, una buona assicurazione rende la vita più tranquilla, tanto che ben due italiani su 3 la pensano così. Sono infatti sempre più convinti della necessità di assicurarsi, si è passati da un 52% del 2008 a ben il 65% di oggi, mentre il 55,2% dichiara di avere almeno un’altra polizza oltre all’RC auto/moto.
Sempre dallo studio emerge che per il 43% risulta più incisivo l’intermediario fisico che il nome della compagnia e pur crescendo l’importanza relazionare con l’assicuratore rimane comunque bassa la fiducia nei confronti delle assicurazioni come istituzione. Infatti dal 2008 ad oggi, in Italia, è del ben 74% la percentuale di chi non si fida delle istituzioni finanziarie e il 71% presenta scetticismo nei confronti delle assicurazioni.
Andrea Rossi, amministratore delegato di Axa assicurazioni, afferma quanto sia fondamentale la relazione tra il personale ed il cliente, per costruire un ottimo livello di fiducia e, proprio la sua azienda, ha lanciato una carta degli impegni con la quale si impegnano a pagare per eventuali ritardi o imperfezioni. Le assicurazioni, come spiega l’amministratore delegato di Axa Mps, sono un pezzo del nuovo welfare e in questa fase di crisi e incertezza globale possono ricostruire quello che è il loro ruolo facendo capire quanto sia importante per un paese avere un settore assicurativo su cui avere fiducia.

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni, presieduto da Paolo Bedoni, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2010 del Gruppo Cattolica.
Donne al volante: Pericolo costante. Mai luogo comune si rivelò all’atto pratico più fallace.