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Il fatto è accaduto a Napoli. Sentito un rumore metallico, proveniente dalla parte posteriore, come se avesse urtato qualcosa o avesse perso qualche pezzo, un automobilista, fermatosi a ridosso di un marciapiede e senza togliere le chiavi dal cruscotto, scendeva dalla propria autovettura, rilevando un’ammaccatura al parafango posteriore. Nel frattempo, sopraggiungeva un’altra auto, il cui conducente lo “informava” che aveva perso qualcosa, ovvero un pezzo meccanico alcuni metri più indietro. Voltatosi per vedere cosa aveva perso nel tratto di strada percorso, uno sconosciuto si mise al volante della sua autovettura, allontanandosi in gran velocità.
Lo sfortunato automobilista presentò immediatamente denunzia di furto all’autorità di Polizia, ma la denunzia fu successivamente archiviata per essere rimasti ignoti gli autori del reato. Né la società di assicurazioni, nonostante le numerose sollecitazioni di corresponsione dell’indennizzo previsto dal contratto di assicurazione contro il furto, ritenne di provvedere al pagamento.
Dopo il danno, la beffa. Ad avviso della società di assicurazioni, lo sfortunato automobilista non aveva usato tutte le precauzioni necessarie ad impedire l’evento. Quindi, nessun indennizzo gli era dovuto.
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