Scatola nera assicurazioni RCA
Quando si sente parlare di Scatola Nera ci si riferisce spesso ad aerei e grandi navi, ma non tutti sanno che, già da qualche anno, questo dispositivo viene installato sulle auto dalle compagnie di assicurazione che, in questo modo, possono garantire ai clienti un minor costo delle polizze assicurative. La Scatola Nera, infatti, consente di monitorare costantemente la posizione e la velocità, oltre a garantire una serie di funzionalità utili anche per ricostruire le dinamiche di un eventuale sinistro.
L’utilizzo della Scatola Nera è oggetto proprio delle riforme previste dalle liberalizzazioni del nuovo governo Monti e della bozza del Decreto volta a contrastare l’evasione nel settore assicurativo (al momento secondo i dati ACI sono circa 3,5 milioni i veicoli non assicurati). Per incoraggiare l’utilizzo della Scatola Nera, è previsto un forte sconto sulle tariffe RCA Auto per tutti gli automobilisti che decidono di installare a bordo tale dispositivo. Inoltre, i costi di montaggio vengono addebitati totalmente a carico dell’assicurazione.
Un passo avanti, dunque, rispetto il Progetto Check Box che, con modalità simili, aveva coinvolto in via sperimentale 13 compagnie assicurative che garantiva il 10% di sconto sulle polizze assicurative. Obiettivo del nuovo Decreto è anche diffondere l’utilizzo della Scatola Nera tra i guidatori più giovani che, statisticamente, sono coloro che commettono più sinistri.
La Scatola nera si collega alla porta Odb 2, la stessa utilizzata per eseguire le diagnosi dell’auto, e permette di conoscere tutte le caratteristiche dell’auto e monitorarne i parametri (ad esempio, motore, velocità, accelerazione, localizzazione e marcia inserita). Inoltre, il dispositivo, in caso di incidente, consente di inviare tutti i dati ad una centrale operativa. Quest’ultima, ricevute tutte le informazioni, potrà attivare l’allarme, chiamare i soccorsi in caso di emergenza e controllare le dinamiche del sinistro per prevenire eventuali frodi.
Tuttavia, la proposta del Governo Monti, che riguarda anche la dematerializzazione dei contrassegni e l’adozione di una forma virtuale, è ancora una Bozza e, quindi, la sua approvazione definitiva richiede ancora il chiarimento di alcuni aspetti.
